Dalla réclame alla pubblicità, la comunicazione che cambia
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Dalla réclame alla pubblicità, la pubblicità che cambia

Dalla réclame alla pubblicità: la comunicazione che cambia

All’inizio si chiamava Réclame oggi si chiama pubblicità. Cosa è cambiato nella comunicazione negli ultimi 30 anni?

Negli anni 70 non esisteva il web.

La comunicazione passava dai media classici: Stampa, radio e TV.

Si lavorava in trincea e si combatteva una gara per la comunicazione di un marchio. Si guadagnava su punti percentuale degli investimenti media annuali e quindi, assegnato un Budget annuale, si pianificava la comunicazione.

All’interno dell’agenzia si scriveva, si chiedeva al progress la coppia di creativi che lavorava in coppia.

Nascevano una moltitudine di titoli, claim, pay off, body copy, immagini, shooting, riprese, produzione delle pellicole in quadricromia, spedizione materiali e stampa. C’era vita un tempo in agenzia, finanche non iniziò ad entrare nelle nostre vite quotidiane il WEB.dalla réclame alla pubblicità, a comunicazione che cambia

Lentamente le percentuali degli investimenti media dei grandi Budget diminuiva e anno dopo anno fino all’inizio degli anni 80 arriva la crisi.

Da una parte tutto accellerava e quando tutto accelera si combatte su margini di tempo sempre più brevi. Vince la velocità, si perde di qualità e quella non la può fare una macchina.

La creatività del mondo della pubblicità passa dalla mente creativa dell’uomo.

In questa intervista, il fondatore della Barbella Gagliardi & Saffirio, agenzia di pubblicità internazionale che oggi appartiene al gruppo Publicis (il 3° network della comunicazione a livello mondiale per intenderci), ci racconta il mondo della pubblicità dal suo punto di vista.

Dalla réclame alla pubblicità, scopriamo cosa è cambiato in questi ultimi 30 anni

A soli  24 anni inizio il suo sogno che nel giro di pochi anni lo porta ad avere un gruppo di lavoro  con 450 dipendenti. dalla réclame alla pubblicità, la comunicazione che cambia

Dalla Réclame alla pubblicità, la comunicazione è cambiata.  C’è un mondo fatto di tempo, sapore delle parole, gusto dei significati, etica del messaggio, divertimento, stupore, meraviglia, divertimento, emozione e incanto.

In questa prima puntata, Silvio Saffirio, racconta il suo percorso iniziato in collegio dai Salesiani, luogo dove si innamora degli strumenti manuali per comunicare. Sono gli anni 70, sono anni di passione, è il periodo dove i giovanni avevano la possibilità di stage di 2 pagati bene con una certezza alta di essere assunti. Erano anni dove gli imprenditori della comunicazione osavano.

Erano anni coraggiosi, quel coraggio che richiede diplomazia, tatto, cultura, amore e follia, con la voglia di colpire con una immagine, 3 parole, parole giuste nel giusto ordine, nel vero senso della parola.

Attraverso le parole e i ricordi di Silvio Saffirio conosceremo un mondo che avremmo il dovere di ricordare per ridargli vita.

Da quel che si vede oggi, tutti siamo pubblicitari, dj, fotografi, web designer, coach, formatori. Basta avere 10.000 follower e si diventa influencer senza neanche aver mai letto un libro. Dalla Réclame alla pubblicità la comunicazione che cambia passa dalla consapevolezza delle nostre scelte.

Dalla Réclame alla pubblicità


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