LE EMOZIONI CHE PRENDONO VITA NEL SILENZIO
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LE EMOZIONI CHE PRENDONO VITA NEL SILENZIO

IL SILENZIO CI REGALA EMOZIONI

Nell’articolo precedente abbiamo condiviso l’emozione legata alla paura, la prima emozione che arriva in un momento di stallo, o meglio “di crisi”, come quella che il covid ha portato all’interno delle nostre case, delle nostre abitudini, del nostro vivere quotidiano. 

Un’emozione che può regalare una grande opportunità a seconda della modalità di risposta che le riserviamo, fuggire o restare. 

Uno degli altri aspetti significativi legati alle emozioni che il Covid ha portato nella nostra vita quotidiana, soprattutto nella prima fase del LockDown è il silenzio. 

Martin Luther King diceva: “La nostra vita comincia a finire il giorno che diventiamo silenziosi sulle cose che contano

Nel primo Lockdown, abbiamo vissuto tutti quanti una situazione del tutto surreale, il silenzio. 

Ci siamo trovati nel silenzio e in quel silenzio abbiamo dovuto fare i conti con il frastuono dentro di noi perché non eravamo abituati. 

Presi dal frastuono del fare, del correre, del sopravvivere alla crisi  planetaria perdurante e oscillante dal 2012, dell’apparire per essere legati ad un concetto consumistico che ha annullato le scelte intelligenti legate ad un’economia circolare di cui tutti ora sentiamo il bisogno e che ora ci chiede il conto in quel frastuono dentro di noi. 

Per demonizzare l’emozione della paura attivata dal silenzio, abbiamo cantato suo balconi, creando una sorta di barriera di protezione invisibile che pensavamo ci unisse tutti quanti, poi alla fine, siamo rientrati in casa e il silenzio è continuato. 

Come per la paura, che attiva il fuggire o il restare, il silenzio ha dato il via a 4 emozioni che vivono in coppia e che corrono su un unico binario.

LE EMOZIONI CHE PRENDONO VITA NEL SILENZIO

Le prime due, paura e tristezza. 

Pensate solamente al senso di solitudine che hanno provato le persone anziane ritrovatesi sole.

Oppure al senso di abbandono del parente ricoverato,  nell’impossibilità di essere accuditi dai propri parenti, con il rischio, in caso di decesso, di allontanarsi da questa vita terrena senza aver salutato i propri cari. 

Da entrambe le parti, ma sopratutto per chi rimane, una ferita dolorosa, un senso di colpa a medio lungo termine, una sensazione di inadeguatezza.

Il silenzio poi amplifica il resto dei suoni ai quali eravamo abituati modificando la percezione della realtà ed il nostro modo di viverla. 

Un giorno, nel silenzio della casa, mentre lavoravo al computer, odo il suono di una sirena dell’autoambulanza lontana ma molto forte, finanche il mezzo si avvicina a casa mia per poi allontanarsi, un tempo infinito che sembrava non finisse mai. 

La mia compagna impaurita si avvicina e mi dice in silenzio: 

“un’altra vittima del covid19, hai sentito quanto era forte il suono?”

Le ho risposto semplicemente che le autoambulanze e le loro sirene assordanti sono sempre esistite. La differenza è che ora, nella totale solitudine delle strade dove non vedi nessuno, quel suono diventa più assordante, pesante, potente, incisivo e lo colleghi ad una vittima del Covid19. È la tua percezione, ma non è la realtà oggettiva, è la realtà che crei con le tue paure.

QUALI SONO LE EMOZIONI CHE PRENDONO VITA NEL SILENZIO?

Come sempre, per contro bilanciare il nostro stato emotivo e nutrirsi di ingredienti positivi, dobbiamo trovare il coraggio, in questo  silenzio,  di accogliere e proteggere l’emozione della gioia e della felicità.

Questo silenzio ci permette di rimanere in ascolto dei nostri pensieri con l’obiettivo di rigenerarsi per poter cambiare il proprio modo di agire per migliorare la propria qualità di vita.

Ci siamo trovati costretti ad uscire dalla nostra zona di comfort  con regole e normative che hanno cambiato e ci hanno obbligato a cambiare i nostri comportamenti agiti quotidiani, un ostacolo

Io la vedo come una grande opportunità di crescita, di ricerca interiore per rigenerarsi, per iniziare a staccare il cordone ombelicale dalle cose inutili e superflue della vita.

Una grande opportunità per pensare e capire  il nostro ruolo in questo giro di giostra che è la nostra vita, per come poter cambiare il prossimo futuro e decidere quale testamento vogliamo lasciare alle progenie future.

Io decido di essere felice e vivere con gioia questo silenzio rigenerante.

Tu come decidi di agire?


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